italiart 2016:
Report della prima rassegna d'arte italianA contemporaneA in russia

Articolo e testo a cura Anna Lupich, giornalista Arte e Cultura, Mosca, Russia
 

31 Agosto 2016 si è conclusa la prima edizione del più importante evento dedicato alla diffusione dell’arte italiana In Russia: “RASSEGNA D’ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA “ITALIART 2016”. L’evento si è tenuto nel vero cuore di Mosca, in uno dei più importanti luoghi espositivi, presso il BUSINESS CENTER DELLA CAMERA DI COMMERCIO DELLA FEDERAZIONE RUSSA.
Durante i 2 mesi della mostra, l’esposizione dell’arte italiana è stata visitata da numerosi persone tra i quali giornalisti, galleristi, critici d’arte, collezionisti e amanti dell’arte.

 

“Il primo vero incontro con l’arte italiana”, come nota la curatrice della mostra e Russian General Manager del progetto “Italian Art in Russia” Katerina Kiseleva, -“ha provocato moltissime emozioni nel pubblico. Sono state davvero inattese molteplici spontanee ringraziamenti dalla gente, anche fuori della galleria, durante e subito dopo del vernissage i quali hanno quasi imbarazzato gli artisti italiani presenti. Simile alla riconoscenza dimostrata anche le domande sembravano essere infinite: ognuno cercava di scoprire il mistero dell’atmosfera particolarmente emozionante che regnava nella galleria.”


Il vernissage ha avuto l’inizio dalle note melodiche del concerto di violino di Paganini ed è stato accompagnato dalla musica classica italiana suonata dal flauto.
E così la melodia dell’arte italiana si ha unita all’estate moscovita dando la possibilità a molti persone di scoprire i segreti dell’arte italiana moderna.


Nonostante le avvenute vendite” , continua l’analisi della mostra Olga Michailova, presidente del progetto “ITALIART”, - “ per far veramente conoscere ed apprezzare in pieno l’arte italiana contemporanea c’e ancora molto da fare. Ogni novità, come ogni prodotto nuovo che viene presentato sul nuovo mercato, sempre indispettisce nonostante le curiosità. Il vero apprezzamento non arriva mai subito, ci vuole del tempo e molta pazienza. Non basta far vedere l’estratto delle opere e far leggere la biografia degli artisti, bisogna andare oltre: l’arte deve entrare nelle anime per essere davvero compresa.”

 

Proprio per questo a seguito del vernissage è stato deciso di organizzare le visite guidate gratuite per i gruppi di persone che non volevano fermarsi alla prima apparenza, ma diseredavano capire e conoscere sia opere che i loro creatori in profondità, colmando così l’onda di emozioni ricevuta nella prima visita della mostra.
Una di queste visite è stata anche ripresa dalla televisione locale non solo ampliando il filmato di apertura mostra realizzato precedentemente, ma permettendo anche ad ogni persona che non ha avuto potuto visitare personalmente l’esposizione, di arricchire comunque la propria conoscenza artistica tramite media.

Ogni persona che ha visitato la mostra si è definito come più vicino nell’anima all’arte italiana: alla leggerezza della mano emotiva della Luigina Fieni, alla profonde ed insolita visione del mondo femminile moderno della Vesna Pavan, alla consistenza spirituale di Renzo Sossella e alla animalistica sensuale della Susanna Micheletto. Ha lasciato la profonda traccia le visione del rinascimento della tradizione veneziana nei quadri di Carla Moiso e rara maestria nell’uso della spatola di Alessandra Rossetti, la profondità nell’espressione del mondo umano interno di Piero Carozzi e l’immagine di matamorfosi spirituale di Oscar Coffani. Nessuno potrà mai dimenticare l’incontro con le altre galassie tramite le opere di Jole Caleffi oppure scordare la profonda riflessione tramite il significato mitologico di Tanja di Pietro. Il pubblico è rimasto sbalordito dalla valenza del contenuto e della sostanza “museale” dei quadri di Gian Luigi Castelli, non parlando già del profondo mondo di emozioni trasmesso dalle opere di Viviana Barrutti (Il Mondo di Viviana) che sono state definiti perfino come una nuova forma artistica “realismo surreale”. Lo stesso si può’ dire anche dalla rappresentazione dell’Arte Quantistica di Roberto Denti ai quali moltissimi tornavano più volte per comprendere la visione totalmente insolita dei principale monumenti storici di Mosca. Il senso di completo subbuglio ha provocato il surrealismo abbinato all’insolita scelta cromatica dei quadri di Renzo Gianella.
E in fine non c’e stato nessuno che non sia fermato davanti al quadro “Foghil” di Francesco Sandrelli cercando di vedere al di là della nebbia, dell’oblio e chi non era stupito delle sue rappresentazioni tramite le visioni infantili.

“Nonostante i risultati molto soddisfacenti raggiunti con la prima vera presentazione dell’arte italiana in Russia avvenuta nel corso della rassegna “ITALIART 2016”, il nostro progetto “ITALIAN ART IN RUSSIA” non si ferma qui. Ogni artista che è gia' salito sulla barca di internazionalizzazione in Russia, che ha creduto in noi, lascerà gia' il segno nella storia culturale di 2 paesi in quanto la gente continua a parlare, a ricordare… e dunque verra' da noi per sempre supportato nella propria internazionalizzazione.


La tradizione va mantenuta, va mantenuta per nuovi artisti che vorranno essere scoperti …e per gli amanti d’arte russi, che non devono essere abbandonati dopo una vera scossa emozionale ricevuta”
,- così conclude la sua breve intervista Olga Michailova e noi “ITALIAN ART IN RUSSIA” rafforzati andiamo avanti e ci aspettano ancora molte mostre e molti eventi, tra i quali l’incontra della arte italiana e russa alla mostra “ARTKULTURA 2016” presso famoso storico Sporting Club di Milano 2, Arte Padova 2016,
nuovo e ambizioso art - progetto “ARTINDESIGN” a San Pietroburgo e LA SECONDA EDIZIONE DI “ITALIART”, entrambi previsti per la primavera 2017.

"ITALIART 2017" - 2° EDIZIONE - ISCRIZIONI IN CORSO
GAlleria fotografica dell'evento "ITALIART 2016"
Foto Galleria ITALIART 2016